Premessa: questo film non l’ho visto. Bene. Andiamo avanti.
La storia del lungometraggio low budget che diventa il caso cinematografico dell’anno non è nuovissima; la presentazione dell’ennesimo horror come "il più terrificante di ogni tempo" ci ha anche un po’ stancato.
Sono partiti i paragoni con le scene di isteria pubblica causata dall’Esorcista e con The blair witch project.
Anche la pubblicità spacciata come semplice "passa parola".. beh.. insomma.. da verificare.
Un grande, grandissimo plauso va però a mister Steven Spielberg che, con intelligenza e acume,
ha dato il là al fenomeno del momento, indirizzandolo sulla via del cult, spendendo parole d’oro su di esso e.. acquistandone i diritti.
Un’operazione di marketing di prim’ordine.
Chapeau.
E se il film dovesse essere davvero bello (si, si, penso che andrò a vederlo) sarebbe inoltre la dimostrazione del fatto di come sia ancora possibile realizzare prodotti originali e di successo con poche risorse economiche ma una solida base di idee .
Certo, poi bisogna distribuirlo.
Matteo Tangolo

La compilation
Dunyayi kurtaran
Romeo + Giulietta
Tette ballerine
La tela di Penelope
Record del mondo di
Peter e il pene
Fuffas e le tombe
Amore per la pecora
Guano Apes –
Breakers come i
The Employment,
Window to the World
No Doubt –
Meglio il Tau o il
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