Polimero

Quando due grandi Università si uniscono, non possono che dare risultati sorprendevoli: un nuovo materiale in grado di autoripararsi in seguito ad urti o abrasioni. 

Questo nuovo materiale, progettato e realizzato da un team della Università di Friburgo congiunto ad un team della Case Western Reserve University di Cleveland, presenta le stesse caratteristiche di un polimero, pur non essendolo; è stato definito "polimero metallo-supramolecolare" in quanto è composto da diversi gruppi di molecole "corte" che si comportano allo stesso modo. La caratteristica peculiare di questo nuovo materiale, è che l’hanno reso sensibile alla luce ultravioletta, in maniera tale che, esposto a questa luce, le sue molecole "fondono" e vanno a riempire le aree in cui il polimero risulta deficitario.
Notevoli, dicono gli autori dello studio, le potenzialità della nuova tecnologia polimerica. Certo vanno considerati i possibili effetti negativi delle fonti di calore sulle coperture plastiche autorigeneranti, ma i ricercatori non hanno dubbi sul futuro impiego del materiale in applicazioni pratiche concrete.
 

 

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