…continuavano a chiamarlo Trinità è un film del genere spaghetti-western diretto dal regista Enzo Barboni nel 1971, con Bud Spencer e Terence Hill. È il seguito del film Lo chiamavano Trinità, interpretato dagli stessi protagonisti.

CURIOSITA’
Nella scena della partita a poker, dove Terence Hill mischia le carte compiendo incredibili virtuosismi, le mani erano in realtà quelle del noto prestigiatore Tony Binarelli, che ha "prestato" le mani anche agli altri giocatori. In un’intervista Binarelli ha addirittura rivelato che per far apparire le mani di Trinità e di Bambino diverse hanno persino truccato le sue dita. Continuando a leggere potrete trovare altre curiosità e la bellissima scena del poker in HD.

ALTRE CURIOSITA’
Per la scena della scazzottata finale, il regista Enzo Barboni ebbe l’idea dopo aver visto alcune partite di Rugby di suo figlio Marco Tullio, allora diciannovenne.
Il film è stato il campione d’incassi assoluto nella stagione 1971/72 con 3,9 miliardi di lire dell’epoca, che rivalutate secondo l’inflazione sarebbero di 29,3 milioni di Euro attuali.

TRAMA
Trinità (Terence Hill) e il fratello Bambino (Bud Spencer) promettono al loro padre, che con la complicità di Trinità e della moglie, si finge in punto di morte, che intraprenderanno finalmente una carriera di fuorilegge insieme (la messinscena viene attuata proprio per convincere Bambino a collaborare col fratello). Giungono così in una città dove Parker, un signorotto locale, smercia armi ai ribelli messicani approfittando dei frati, soggiogandoli e utilizzando la loro missione come deposito-armi. I due, scambiati per agenti federali, cercano di trarre vantaggio dalla situazione e nel frattempo Trinità riesce a conquistare la bella figlia di un agricoltore (Yanti Somer). Trinità e Bambino vorrebbero intascare la somma consegnata dai messicani ai frati per le armi. Alla fine si metteranno contro Parker e i suoi uomini in difesa dei religiosi.

  

 

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