L’orchestra nasce da un’idea di Mario Tronco, componente della Piccola Orchestra Avion Travel, e del documentarista Agostino Ferrente. Tronco e Ferrente trovano nell’Esquilino, quartiere di Roma multietnico per eccellenza che ha il suo centro a Piazza Vittorio Emanuele II (detta anche Piazza Vittorio), una grande ricchezza di suoni e musicisti provenienti dai quattro angoli del mondo.Sorge così il progetto di riunire alcuni di questi musicisti in un gruppo, o meglio un’orchestra che riesca a fondere i suoni caratteristici di ognuno.

Il Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio è un divertente e fiabesco prodigio in cui la musica mozartiana si trasforma, con sorprendente naturalezza, in reggae, jazz, intrecci ritmici africani e orientali, mentre gli archi arieggiano la partitura originale. Concepita come una favola tramandata in forma orale e giunta fino a noi attraverso le culture di appartenenza dei vari musicisti, l’Orchestra è riuscita a trasformare Il Flauto Magico in un’esperienza musicale stupefacente e ricca di emozioni. La leggerezza e l’allegria di questa rivisitazione, tanto libera quanto inaspettatamente fedele all’originale, è un inno carico di amore e di gioia di vivere.

 «Prima o poi doveva succedere. Dall’incontro multietnico che ha generato l’Orchestra di Piazza Vittorio questa volta è scappato il capolavoro. Il Flauto Magico è un progetto che farà il giro del mondo e di cui si parlerà a lungo»
GINO CASTALDO, «LA REPUBBLICA»

«Un esempio illuminante di multiculturalismo musicale»
«THE NEW YORK TIMES»

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